Viaggio senosriale in Abruzzo

Viaggio sensoriale in Abruzzo

Indice

  • Viaggio sensoriale
  • Viaggiare nei sensi
    • Bagno nel bosco
    • Viaggio enogastronomico
  • Viaggio sensoriale in Abruzzo

 

Viaggio sensoriale

Se ci pensi, il viaggio è quanto di più antico esista. Si è viaggiato sempre. Per raggiungere luoghi, persone o cose.

Si è viaggiato per piacere, per dovere, per amore. Persino per fuggire.

Ora rifletti.

Tutti questi viaggi, oltre ai mezzi ed al tempo, che cosa hanno coinvolto? Proprio così, i sensi

Sempre e comunque. Anche involontariamente. Anche il viaggio più disperato, attraversa i sensi, non solo la terra.

Questo per dirti che il viaggio sensoriale esiste, inconsapevolmente, da sempre.

Oggi, ed è un gran bene, siamo riusciti a veicolarlo verso il bisogno primario, quello di ritrovare equilibrio, benessere e felicità.

 

Viaggiare nei sensi

Viaggiare nei sensi, vuol dire staccare dallo stress e pulirli, curarli, renderli di nuovo perfettamente in grado di cogliere qualunque emozione. E rigenerarsi.

Ma cos’è davvero il viaggio sensoriale?

È un’esperienza, una ricerca armonica di se stessi a contatto con la natura e con ogni elemento in grado di tutelarci, darci respiro e profondità.

Ma è anche un’esperienza che riguarda una delle nostre più grandi passioni, quella enogastronomica, che davvero coinvolge i sensi a tutto tondo.

Tecnicamente ne esistono tante versioni.

 

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Bagno nel bosco

Per ciò che concerne il viaggio sensoriale nella natura, il bagno nel bosco è tra le migliori, perché ti permette di riallacciare una relazione pura con l’ambiente. Ma, naturalmente, richiede impegno e coscienza. Occorre abbandonare le sovrastrutture (e la tecnologia) per ritrovarsi quasi nudi.

Percepire le sensazioni provocate da un filo d’erba, dal vento che sfila tra i capelli. Bisogna avere il coraggio di fare azioni, apparentemente senza senso, ma che invece ne hanno un’enormità, come abbracciare un albero. 

 

Viaggio enogastronomico

Per quanto riguarda, invece, esperienze più materiali ma altrettanto sensoriali, il viaggio enogastronomico recita un ruolo da primo attore.

Perdersi nei sapori locali, avvolgersi nei profumi, assaggiare come la vita può essere così distante dall’ansia e così vicina alla gioia. Basta gustare un vino di qualità, un olio puro. Basta entrare a far parte di quel magnifico circuito che è l’enogastronomia sensoriale.

Ma, indipendentemente dalla scelta, ciò che conta, sempre, è scegliere di abbandonarsi a se stessi. Non pensare ai risultati, non pensare neppure al tempo o alla forma.

 

Il viaggio sensoriale in Abruzzo

Il viaggio sensoriale è concreto, ma anche astratto.

Ha un forte profumo di bosco e di vino, l’energia che naturalmente fluisce dentro di noi e che aspetta solo di trovare uno sbocco. Per trasformarsi in forza rigenerante.

Certo, bisogna pur scegliere il luogo adatto, a contatto con la natura e il più lontano possibile dalle contaminazioni moderne e dalle tentazioni, sempre pronte a svuotare d’intensità il nostro viaggio sensoriale.

Oppure scegliere location enogastronomiche che permettono di rilassarsi e dar spazio alle emozioni. In modo discreto e lento.

In Abruzzo, viaggiare nei sensi è possibile, tutti i giorni. Ma questo non vuol dire rinunciare alle comodità o astrarsi in qualche pratica incomprensibile.

Significa, invece, ritornare a noi, imparare a conoscerci e riconoscerci, ad apprezzarci davvero.

Ritrovare la nostra vera essenza e conciliarla con tutto il bello e il buono che ci circonda.

 

 

E allora lasciati andare. Viaggia. Attraversa. Senti.

 

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