Una giornata a Roccaraso

Una giornata a Roccaraso

Ieri sera ho lasciato le tende aperte. Per farmi svegliare dal mattino.

Che passa attraverso i vetri ed è una specie di caffè che sa di cielo

E inizia così la nostra giornata a Roccaraso.

 

Una colazione da campioni

 

Oggi è un giorno speciale. Io e Nu andiamo a sciare.

In inverno ci prendiamo spesso una giornata sulla neve tutta per noi.

Elena ha preparato la colazione. Che in Piazzetta mi sorprende sempre e mi addolcisce.

 

Mi siedo sul divanetto accanto al camino di pietra, l’espresso nella mia tazzina preferita, quella larga che lascia salire l’aroma. 

Somiglia a quella che usava papà. Lui sì che sciava benissimo.

 

Con tutti i dolci che ci sono rischiamo di far tardi, perché scegliere non è facile.

Per me crostata ricotta e cioccolato, Nu preferisce quella con marmellata d’uva.

Riesce ad essere elegante anche mentre mangia, con indosso un completo da sci.

 

Sci e pattinaggio: una giornata a Roccaraso

Piste da sci arriviamo

 

Usciamo che è ancora presto. L’aria fredda punge le labbra.

In pochi minuti ci siamo. Roccaraso Aremogna.

Gli impianti hanno aperto da poco.

 

E’ un posto che conosciamo bene, ma la magia non ha abitudini, così ce ne stiamo per un po’ a guardare quelle montagne, belle come Nu.

Decidiamo di salire subito in alto, la cabinovia ci protegge dal freddo e tagliamo il cielo, punto dalle cime degli alberi e dal nostro sorriso.

 

La stazione di arrivo è vicina, afferriamo i guanti e nel farlo ci sfioriamo le mani.

La cabina rallenta e ci lascia scendere. Prendiamo gli sci e in un attimo sconfiniamo nella meraviglia.

Ci avviciniamo al vertice della staccionata in legno, che spunta appena dalla neve.

 

Sembra di star seduti sopra le nuvole.

Monte Greco affonda il suo profilo nel cielo.

Sci ai piedi e partiamo.

 

E’ sempre un’emozione diversa, un incantesimo d’alta quota.

Il tempo di arrivare a valle ci concede il tempo per sognare. Per confonderci in quella bellezza senza perderne i contorni.

Saliamo e scendiamo tante volte, raggiungiamo ogni punto di un comprensorio fatato.

Nu disegna curve dolcissime e bianche, io taglio la neve un po’ più veloce.

 

Ci rilassiamo un attimo nel rifugio di Valle Verde, con le Toppe del tesoro che ci guardano dall’alto, mentre ci prendiamo in giro.

Sei lenta!”

Sei pazzo

Sei bella!”

 

Torniamo in Piazzetta, portandoci via quell’odore di neve che sa tanto di meraviglia.

Elena ci coccola ma non ci rivela il segreto di quella crostata, che ci riporta in cielo.

 

Palaghiaccio Roccaraso

E ora a pattinare sul ghiaccio

 

Siamo pronti a partire ancora, il palaghiaccio ci aspetta.

Da qui si fa presto, attraversiamo Viale Roma e già lo vediamo.

La luce dei lampioni retrò, illumina l’aria gelida.

Ma stretti in un abbraccio non è mai freddo.

 

Prenotiamo per un’ora. Lei è decisamente più brava di me. Fa correre le lame sul ghiaccio e se non sapessi che è Nu, allora penserei ad un angelo.

Faccio qualche giro anch’io. Ogni tanto cado. Qualche volta lo faccio apposta per farmi aiutare da lei.

 

E’ un piccolo mondo di ghiaccio. Bambini che imparano, ragazzi mano nella mano che volano.

C’è una mamma che guarda sua figlia e si stupisce della sua bravura.

 

Nu mi sorpassa, poi si ferma e mi aspetta.

Si avvicina per darmi un bacio ma fugge via.

Prova a prendermi!”

 

Si conclude così la nostra giornata a Roccaraso

 

Quando usciamo, il giorno è virato a sera.

Il centro di Roccaraso splende di luci e vetrine.

Torniamo in Piazzetta. Il legno ci fa sentire a casa.

 

Il sorriso di Viola riporta ancora il sole.

Nu gioca con lei e corre a nascondersi.

Viola la cerca e la trova.

 

Ti ho presa mamma!”.

Brava piccolina, io oggi non ci sono riuscito.

 

 

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