Tratturo e transumanza in Abruzzo

Transumanza in Abruzzo: tratturi e vacanza slow

Indice

 

Tratturi e vacanza slow

Il nuovo desiderio dei viaggiatori è quello di vivere l’esperienza.

Non ci si accontenta più di una vacanza solo attiva, si cerca qualcosa in più. L’emozione, l’adrenalina, la meraviglia, che solo una terra vergine, genuina e ricca di tradizione, può regalare.

E l’Abruzzo è indubbiamente una meta perfetta per chi cerca la tranquillità di una vacanza slow, ma viva.

Immergersi tra la natura incontaminata, perdersi nelle viuzze di pietra dei borghi, e ripercorrere i tratturi, gli antichi cammini dei pastori, renderà la tua vacanza slow, perfetta.

 

Tratturi in Abruzzo: vacanza slow

 

Transumanza e tratturo: l’antica strada che porta nella storia d’Abruzzo

La transumanza, infatti, è l’ancestrale rito di migrazione delle greggi dalle terre abruzzesi al Tavoliere delle Puglie.

Oggi la transumanza è stata dichiarata patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, un riconoscimento stellato che ne ha certificato, nel dicembre 2019, l’importanza storica e culturale.

 

I pastori percorrevano il tragitto attraverso i tratturi, cioè dei percorsi naturali erbosi, chiamati anche vie armentizie o della lana.

Un rituale che si ripeteva ogni anno, in primavera o in autunno, per offrire alle greggi dei ricchi pascoli.

Naturalmente, quando si parla di transumanza, è impossibile non citare Gabriele D’Annunzio che nella sua I pastori scrive “…settembre andiamo, è tempo di migrare…” proprio riferito a questo rito, storico ed affascinante.

 

Tratturi e transumanza in Abruzzo

 

Da tratturi a cammini

I tratturi sono ancora oggi visibili e alcuni di essi sono diventati dei veri e propri “cammini”.

Il più grande ed importante era sicuramente il Tratturo Magno, che collegava L’Aquila a Foggia ed era lungo circa 250 chilometri.

Proprio il Tratturo Magno è oggetto di sistemazione, per consentire agli appassionati di percorrerlo interamente, ripercorrendo il cammino dei vecchi pastori, simbolo di una storia d’Abruzzo che va conservata con cura.

I regi tratturi erano cinque.

Oltre al tratturo Magno, c’erano i tratturi Centurelle-Montesecco, Celano-Foggia e Pescasseroli-Lucera.

E soprattutto c’era il tratturo Castel di Sangro-Lucera, il più vicino a noi.

 

Tratturi e transumanza in Abruzzo

 

Il tratturo Castel di Sangro – Lucera

Oggi è percorribile in autonomia o con gruppi organizzati, alla scoperta delle antiche tradizioni, in un emozionante viaggio nel tempo

Il tratturo parte da Alfedena, a pochi chilometri da Roccaraso, e attraverso una serie di tappe raggiunge la Puglia garganica.

A riprova dell’importanza di questo rito di migrazione, nel mese di settembre a Sulmona si svolgerà la ‘Settimana Internazionale della transumanza’, un appuntamento molto importante per la tradizione ed il patrimonio culturale abruzzese. 

L’Abruzzo è davvero tutto da scoprire, sia nelle sue forme attuali, sia nelle sue tradizioni e nella sua storia, ricca di sorprese e di esperienze da vivere almeno una volta.

 

Transumanza in Abruzzo: la tua vacanza slow

 

 

L’Abruzzo si muove verso di te, incontralo.

 

 



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