Sulmona: l’Abruzzo tra confetti, giostra e poesia

Indice

 

 

Ti racconto Sulmona

Mi emoziona parlarti di questa città che sento mia, in cui ho vissuto e che mi ha donato tanto.

È un privilegio per me accompagnarti alla scoperta di tanta bellezza.

Sulmona è ricca di gioielli, anche nascosti. E’ una città da ammirare lentamente, in una caccia al tesoro che accarezza gli occhi e il cuore. 

 

Il centro storico è di rara bellezza con Piazza XX Settembre che offre un’incantevole vista sulla cattedrale della Santissima Annunziata, che taglia il cielo alle spalle della statua eretta in onore di Publio Ovidio Nasone.

Proprio qui nasce il sommo poeta, al quale si devono i versi che identificano Sulmona con le sue vie, i suoi monumenti, la sua storia e i suoi cittadini: ‘Sulmo mihi patria est‘, che campeggia con orgoglio sullo stemma civico della città.

 

La bellezza è davvero il segno distintivo.

La bellezza dei palazzi e delle chiese, di un centro storico perfettamente conservato, che taglia una città d’arte e teatro, di confetti e musei.

E quella di una città che conserva le tradizioni passate, tanto da essere divisa in borghi e sestieri: Borgo Santa Maria della Tomba, Borgo San Panfilo, Borgo Pacentrano, Sestiere di Porta Manaresca, Sestiere di Porta Japasseri, Sestiere di Porta Filiamabili e Sestiere di Porta Bonomini.

Da Roccaraso, bastano appena 30 minuti per raggiungere questa perla d’Abruzzo.

Nei nostri itinerari #toccalabellezza ha un posto d’onore nell’itinerario Bellezza d’amare, dove inseguirai il romanticismo tra le bellezze che ci circondano.

 

Sulmona: cosa vedere 

Bisognerebbe chiedersi ‘da dove inizio?

Hai l’imbarazzo della scelta su cosa vedere a Sulmona.

 

Ti consiglio di partire dalla verdissima villa comunale. Lì troverai la Cattedrale di San Panfilo, costruita nell’anno 1075, ma ricostruita con forme barocche nel 1706. È inclusa nell’elenco dei monumenti nazionali e intitolata al patrono della città.

Dopo una piacevole passeggiata, attraversando la villa, si raggiunge Corso Ovidio, la principale via del centro.

 

Sotto i portici colorati, verrai attratto dalle vetrine dei negozi di confetti. Delle vere opere d’arte di colore e sapore. I fiori di confetti, saranno un perfetto pensiero da portare con te.

Lungo il corso, non dimenticare di guardarti attorno e in alto, scoprirai meravigliosi palazzi antichi e insegne delle botteghe di un tempo.

 

Sulmona: il complesso della Santissima Annunziata

 

Superati i portici, potrai ammirare in tutta la sua sontuosità il Complesso della Santissima Annunziata, con la basilica ed il palazzo annesso. Fondata nel 1320, come ospedale per i pellegrini. 

Superata l’Annunziata, a sinistra su Via De Nino, un nuovo porticato ti accompagnerà al teatro comunaleMaria Caniglia‘. Un gioiello di arte e architettura, che ospita regolarmente importanti spettacoli teatrali e musicali.

 

Tornati su Corso Ovidio, si apre la centralissima Piazza XX Settembre.

Come ti dicevo, punto d’incontro della vita cittadina, in cui campeggia orgogliosa la statua dedicata al sommo poeta Ovidio, in uno scorcio di città che vi resterà negli occhi e nel cuore.

Un angolo eterno, da ammirare e da fotografare.

 

Sulmona, la statua di Ovidio

 

Da Piazza Venti, come è chiamata a Sulmona, immergiti nei labirinti di stradine che ti faranno emozionare, in un’alternanza inaspettata di palazzi e piccoli teatri.

Sono angoli meno conosciuti ma da non perdere.

 

La chiesa di San Francesco della Scarpa è affascinante e si trova lungo un emozionante vicolo che si dipana a destra dal centrale Corso Ovidio, subito dopo Piazza Venti.

Dall’enorme portale gotico, possiamo immaginare l’originaria maestosità del complesso. Accanto la chiesa, il settecentesco Palazzo San Francesco, uno dei conventi francescani più importanti d’Abruzzo, oggi sede del comune. 

Come vedi il centro storico è ricchissimo di bellezza.

 

Tornato sul corso, accanto alla rinascimentale Fontana del Vecchio, del 1474, appare ai tuoi occhi l’imponente acquedotto medievale. Con le sue 21 arcate, domina Piazza Garibaldi, già Piazza Maggiore.

E’ un luogo fondamentale della vita cittadina.

 

Sulmona, Fontana del Vecchio

 

Qui si svolge il coloratissimo mercato settimanale, il mercoledì ed il sabato.

Qui troneggia una splendida fontana, il “Fontanone” del 1823.

E sempre qui si trova la chiesa di San Filippo Neri, da dove prende il via il celebre rito pasquale della ‘Madonna che scappa in piazza‘, che richiama ogni anno oltre diecimila spettatori.

Di sicuro fascino è anche la processione del Venerdì Santo, conosciuta come ‘struscio’. Il coro composto esclusivamente da uomini, segue il percorso strisciando le suole sulla strada, in un’atmosfera composta e avvolgente.

 

Risalendo sul corso, troviamo il campanile della chiesa di S. Francesco e la chiesa del Carmine.

Proseguendo Corso Ovidio, incontriamo sulla destra la chiesa di Santa Maria della Tomba. Sorge all’interno dell’omonimo borgo ed è legata a diverse leggende che la vogliono dimora del poeta Ovidio, oppure eretta sui resti di un tempio di Giove.

Completando il corso, prima di arrivare a Porta Napoli, sulla sinistra si raggiunge l’ex monastero di Santa Chiara, risalente al 1269.

 

Numerosi sono poi i palazzi di assoluto pregio artistico, tra cui quello del Vescovado, alla Villa comunale, Palazzo Sardi, Palazzo Mazzara e Palazzo Capograssi, solo per citarne alcuni. 

Fuori città, ai piedi del monte Morrone, la bellezza non si perde.

Di assoluto rilievo sono l’Abbazia di Santo Spirito al Morrone e l’Eremo di Sant’Onofrio al Morrone.

Da visitare assolutamente.

 

Cosa fare a Sulmona 

Oltre a visitare il centro storico con tutte le bellezze che ti ho descritto, Sulmona è anche meta ambita di appassionati di escursioni e sentieri. Sorgendo in una valle, è circondata da montagne che offrono la possibilità di percorrere sentieri di media difficoltà. 

 

In particolare, ti consiglio l’escursione all’eremo di Celestino V, dove nel 1294 i messi papali raggiunsero Pietro da Morrone, che lì si era ritirato in preghiera da eremita, per annunziargli l’elezione a Papa.

Un’esperienza di religione e di scoperta, nello scenario mozzafiato del Parco Nazionale della Maiella

 

I fiori di confetti di Sulmona

 

Ma Sulmona è anche colore e sapore ed è famosa in tutto il mondo per i suoi confetti.

Passeggia senza fretta lungo il centralissimo Corso Ovidio e ammira i negozi che espongono delle vere e proprie opere d’arte realizzate con il prodotto tipico di Sulmona.

 

I fiori realizzati con i confetti sono uno spettacolo per la vista e il gusto.

Da non perdere la degustazione al confettificio artigianale Rapone e la visita alla fabbrica museo Pelino

 

Sulmona, confetti artigianali Rapone

 

E cosa mangiare a Sulmona?

Avrai capito che Sulmona è tutto e di più.

Storia, arte, relax ma anche sapore. E che sapore!

Come in tutto il resto d’Abruzzo, la cucina si caratterizza per la genuinità e autenticità dei sapori, dando risalto ai prodotti tipici locali.

 

Tra i primi piatti, non mancheranno la pasta ammassata, come le fettuccine, la chitarra e la tipica polenta abruzzese. Ma anche la zuppa del pastore e gli spaghettini alle ortiche.

A seguire l’agnello con i peperoni o il coniglio con le lumache.

Altra tipicità del territorio è l’aglio rosso che ti consiglio di provare per la sua prelibatezza e per le sue virtù terapeutiche.

 

Come dolci, indimenticabili prelibatezze, le ferratele o pizzelle, i ceci ripieni, gli scarponi con mosto cotto, noci, mandorle e tanto cacao, il torrone con il miele, la cassata sulmonese e ovviamente i confetti. 

Preparati in tantissime varianti, dalla frutta al pistacchio, dal rum al caffè, senza dimenticare la classica ed intramontabile mandorla.

Sulmona ne è la patria, tanto che anche i Reali di Inghilterra ne hanno ordinato in grandi quantità per i loro matrimoni.

 

Eventi da non perdere 

 

Manifestazioni pasquali

Il primo è costituito dalle manifestazioni che annualmente si tengono nel periodo pasquale, come ti dicevo prima.

La processione del venerdì santo con il tradizionale ‘struscio‘ e la Madonna che scappa in piazza, emozionante corsa della Madonna verso il figlio risorto, evento che richiama in città migliaia di turisti.

 

Giostra Cavalleresca

Il secondo è la Giostra Cavalleresca rinascimentale che nell’ultimo fine settimana di luglio pone in tenzone i vari borghisestieri della città, in una competizione a cavallo che si svolge in Piazza Garibaldi, vestita per l’occasione da campo di gara.

La manifestazione è preceduta da un altro appuntamento carico di emozione.

 

La giostra cavalleresca di Sulmona

 

Il corteo storico con i preziosi costumi d’epoca per le vie della città, che termina proprio sul campo di gara e che spesso ha avuto madrine d’eccezione, come le attrici Maria Grazia Cucinotta e Valeria Marini e la conduttrice Simona Ventura.

E l’emozionante Cordesca che vede impegnati i bambini in una mini Giostra.

 

I primi di Agosto, si replica con la Giostra Cavalleresca d’Europa, che vede in gara diversi paesi europei gemellati con i borghi e sestieri.

Un tripudio di colore e folklore, che anima tutta la città.

Il periodo della Giostra regala un’atmosfera unica e davvero emozionante, che coinvolge sia per la gara, sia per le numerose cene e feste che i vari borghi e sestieri organizzano tutte le sere.

Tra esse, la ‘Panarda’ che si svolge i primi di agosto nello splendore di Largo Palizze.

Si tratta di un ricchissimo banchetto di tradizione abruzzese e rinascimentale, di ben ventiquattro portate, con attenzione particolare ai prodotti locali.

Naturalmente non mancano danze e musica, sbandieratori e rievocazioni storiche, in quella che è un’esperienza da provare a occhi chiusi.

Anzi ad occhi aperti, per non perdere nulla di tanta bellezza. 

 

La spettacolare Giostra Cavalleresca a Sulmona

 

Da segnalare a livello culturale, anche il Sulmona International Film Festival, importante festival di cortometraggi che si tiene a Sulmona a Novembre, giunto alla 38° edizione.

 

Insomma, come vedi Sulmona ti soddisfa (in) tutti i sensi e avrai l’imbarrazzo della scelta su cosa vedere e cosa fare.

 

 

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Non perderti Barrea e Pescocostanzo.

 

 

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