Sci Roccaraso: una storia d'amore lunga oltre un secolo

Sci Roccaraso: l’incredibile storia dal 1897 al 1922

Indice 

 

 

Per raccontarti la storia dello sci di Roccaraso dobbiamo fare un salto indietro nel tempo. 

Sul finire del 1800 un evento molto importante permise che lo sci arrivasse e si diffondesse sulle nostre montagne.

Mettiti comodo e parti per questo viaggio nel tempo con noi. 

 

Il treno 

Il 18 settembre del 1897 è una data importante per Roccaraso. È la svolta, che permette di passare dalle attività legate alla pastorizia, al turismo dello sci. 

Arriva per la prima volta il treno a vapore

Tanto voluto dal barone Giuseppe Andrea Angeloni, per permettere di far uscire questa terra dall’isolamento in cui era costretta a causa delle altitudini, della neve e delle temperature rigide. Era stata pensata come miglioramento della pastorizia.

Mai il barone avrebbe immaginato l’arrivo dei primi viaggiatori con gli “assi cornuti” ai piedi, alla scoperta di quell’Abruzzo nascosto, che avrebbe trasformato per sempre il futuro di Roccaraso. 

Grazie al treno, negli anni, arrivarono sempre più viaggiatori, prima ospitati nelle case patrizie, poi nei primi alberghi che sorgevano.

 

Il treno che nel 1897 arrivò a Roccaraso

 

Gli alberghi

Prima dell’arrivo del treno, Roccaraso veniva attraversata dalle diligenze lungo il percorso dell’antica Via degli Abruzzi verso Napoli, o verso l’Aquila.

I viaggiatori trovavano una sosta alla vecchia Locanda della Posta. L’unica struttura del paese.

Ma nei primi anni del ‘900 grazie al treno, erano tanti i viaggiatori che arrivavano, per visitare quei luoghi sconosciuti e ricchi di storia, arte e natura. 

Questo il motivo che spinse un cuoco di origini abruzzesi, che viveva in Svizzera presso un nobile del cantone, a decidere di tornare nella sua terra e costruire un albergo.

Il Palace Majella, in onore alla montagna madre degli abruzzesi, fu il primo albergo di Roccaraso

Presto la Locanda della Posta fu trasformata nel secondo albergo, il Montemaiella

 

Gli alberghi ben presto si riempirono di visitatori provenienti da Roma, da Napoli e dalla Sicilia. 

Arrivarono anche molti stranieri, tutti attratti dall’aria buona e dalle montagne, che custodivano una flora e una fauna spesso sconosciute. 

Il treno aveva rivoluzionato l’esistenza delle persone e di un intero paese. 

Nacque così la cultura dell’ospitalità, che viviamo oggi.

 

Il primo albergo di Roccaraso

 

L’origine dello sci

La neve per secoli fu matrigna d’inverno per queste terre. Ogni anno si appropriava degli altopiani, costringendo in casa le persone. 

Agli inizi del ‘900 si aspettava lo scioglimento delle nevi che avrebbero permesso ai primi “forestieri” di arrivare con il treno. 

Ma durante l’inverno del 1910 la neve, che tanto li aveva privati, divenne la loro più grande ricchezza. 

Con il treno arrivarono strani personaggi, mai visti prima: gli skiatori

E il primo Convegno invernale sportivo del Mezzogiorno che il Touring Club Italiano organizzò nei giorni del 26, 27 e 28 febbraio, segnò l’inizio della storia dello sci su queste montagne

 

Arrivarono gli alpini e i fratelli norvegesi Smith ad insegnare le pratiche di questo nuovo sport: lo ski. Ma anche gare di velocità e di salto dal trampolino, che nessuno sapeva cosa fosse. Grande fu il fermento per questi nuovi strani attrezzi chiamati ski. 

Furono invitati alcuni nobili facoltosi delle maggiori città italiane del centro-sud, per avvicinarli a questo nuovo sport. 

Calda fu l’accoglienza, tipica degli abruzzesi. Furono offerti prelibati dolci e pietanze, vino e i confetti di Sulmona. 

 

I reali di Savoia

Presto Roccaraso diventò la “montagna di Napoli”. 

C’è una figura che ha svolto un ruolo importante nella promozione dello sci a Roccaraso: il Re Umberto di Savoia

Amava Roccaraso, le sue montagne e lo sci. E qui trascorse tanti inverni, con i suoi amici e la sua famiglia. 

A lui e alla principessa Giovanna furono dedicati anche degli alberghi, dove erano soliti trascorrere le loro vacanze sulla neve. 

Con  la sua costante presenza riuscì a far appassionare a questa terra nobili facoltosi, ma anche semplici sciatori. 

 

La principessa Giovanna di Savoia a Roccaraso

 

Lo sci si organizza

Dopo la prima guerra mondiale, lo sci era ancora uno sport poco conosciuto e riservato ai più facoltosi. 

Da Roma partivano i soci della sezione universitaria del Club Alpino Italiano, per scivolare sulla neve a Roccaraso. 

Nel gennaio del 1922 arrivarono anche gli alpini del Battaglione Cadore per un campo invernale di addestramento. 

Furono talmente coinvolti da questo sport che il 22 gennaio 1922 costituirono lo Ski Club Roccaraso

Iniziarono così anche le prime gare e competizioni.

 

Finisce la prima parte della storia. Presto i prossimi capitoli!

 

Ringraziamo il grande lavoro di ricerca e passione dello storico e scrittore Ugo Del Castello. La sua ricostruzione storica è un’opera di inestimabile valore per tutti noi.

 

 

Vi aspettiamo in Piazzetta per vivere con noi la magia dello sci e della neve!



VACANZE SICURE

Leggi tutte le misure adottate da La Piazzetta per la vostra e la nostra sicurezza.

LEGGI TUTTO