Pietransieri chiesa madre

Pietransieri: tra storia e sapori

Un piccolo borgo, arroccato sui monti a 1359 metri slm e a pochi minuti da Roccaraso.

Un borgo fatto di storia, con il centro sorto su uno sperone di roccia.

 

Le origini del nome si perdono nel tempo, tra la conformazione geografica dei luoghi e l’avvento della dinastia laica degli Ansieri, fondatori della roccaforte di ‘Petra’.

Un paese genuino, sincero, che ti apre il cuore e non ti fa mai sentire solo.

 

Sarà per il dolore che l’ha attraversato durante la seconda guerra mondiale, una ferita ancora aperta che ha però tirato fuori tutto l’orgoglio e la forza di chi a quel paese ha ridato nuova vita, ma Pietransieri è oggi un piccolo gioiello.

 

Il piccolo centro storico ti abbraccia e ti rende parte di un luogo magico.

I bar e ristoranti ti deliziano con la loro cucina autentica.

 

Tutti sorridono ma, naturalmente, nessuno dimentica.

 

Eccidio di Limmari, 21 novembre 1943

 

La furia tedesca non ebbe pietà.

Le forze armate tedesche, asserragliate in quella zona, caposaldo della linea difensiva Gustav al momento dello sbarco alleato a Salerno, sospettavano che la popolazione sostenesse i partigiani.

 

Così, misero in atto una delle stragi più grandi della storia.

Prima con un manifesto intimarono agli abitanti di abbandonare il paese.

 

Poi, con una ferocia indicibile, trucidarono 128 persone, di cui 60 donne, 34 bambini con meno di 10 anni e addirittura un bimbo di un solo mese.

 

Pietransieri: la strage dei Limmari

 

Una strage senza senso che ancora oggi grida vendetta.

Portarono la popolazione dal paese al bosco dei Limmari e lì attuarono l’assurdo piano.

Solo una superstite, Virginia Macerelli, che allora aveva appena sette anni.

 

Sui luoghi dell’eccidio di Pietransieri è stato eretto un piccolo tempio, sul quale sono state affisse delle targhette di pietra con nome ed età di ogni caduto.

Un evento tenuto vivo anche dalla ‘fiaccolata del ricordo’, che si tiene ogni anno la sera del 20 novembre e in processione raggiunge il centro del paese partendo dal bosco di Limmari.

 

Nel 2020 si celebrerà il 77^ anniversario della strage.

Questo triste evento resterà sempre nella memoria di ogni uomo, non solo abruzzese.

 

Ma oggi, negli occhi di tutti noi, deve restare anche l’ordine, il fascino e la poesia che il borgo di Pietransieri ha saputo riconquistare, grazie ai suoi coraggiosi abitanti.

 

Sulla linea Gustav sorge oggi il ‘Cammino della memoria‘ lungo 130 km, che attraversa 20 comuni. Parte dalla foce del fiume Sangro, sul Mare Adriatico e in 7 tappe si conclude ad Alfedena, nel Parco Nazionale d’Abruzzo.

 

E’ un’occasione per non dimenticare e rivivere la triste storia della seconda guerra mondiale.

 

Pietransieri: il cammino sulla Linea Gustav

 

 

Pietransieri: un borgo di storia e gusto autentico

 

Pietransieri è anche fascino e bellezza, con le sue vie strette e sorprendenti.

Merita di essere visitata la Chiesa di San Bartolomeo Apostolo.

 

In estate, poi, Pietransieri diventa la ‘capitale’ del gusto.

Quello tipico, autentico.

 

Quello che non trovi al ristorante, ma che si diffonde, con i suoi sapori e odori nella piazza del paese e nell’aria.

Le sagre sono il mood del borgo.

 

Quella della ‘pasta fresca’ si tiene ogni anno l’11 agosto in Piazza Garibaldi e richiama migliaia di visitatori.

Un appuntamento irrinunciabile per gli amanti del genere, che potranno degustare le deliziose pietanze, accompagnati da musica e gioia.

 

Pietransieri: la sagra della pasta fresca

 

La sagra della ‘scoppa’ poi è un vero e proprio evento.

Si tiene ogni 17 agosto e vede accorrere moltissime persone, attirate dalla bontà e dalla novità.

 

La ‘scoppa’ è un piatto tradizionale di Pietransieri, preparato con fette di pane fatto in casa, bagnato nell’uovo e nel pecorino e infine soffritto nel grasso di maiale.

Un piatto non leggero certo, ma decisamente gustoso.

 

Naturalmente non si possono perdere i festeggiamenti in onore di San Bartolomeo, il 25 e 26 agosto di ogni anno.

Alle cerimonie religiose, seguono spettacoli e concerti, spesso anche con artisti di grande livello.

 

E ovviamente non può mancare la cena con il classico panino con la salsiccia. Da bere? Birra, senza discussioni.

 

Un borgo da scoprire e da vivere.

Se amate le sorprese, visitatelo, vi sorprenderà.

 

 

Per approfondire la storia di Pietransieri e restare sempre aggiornati sulle imperdibili sagre, visita il sito ‘Pietransieri racconta‘.

 

Per conoscere un altro capitolo della storia della guerra combattuta a Roccaraso non puoi perderti il racconto della ‘terra vecchia‘.

 

 

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