Palena

Palena: un borgo che ti sorprenderà

Indice

 

Direzione Palena

Appena entrati nella provincia di Chieti ecco Palena, un borgo medievale, che da Roccaraso si raggiunge in soli venti minuti.
Ed è un vero peccato che sia così vicino.

Già, perché la strada che ti porta a Palena è un susseguirsi di curve e di emozioni.
Ti sembrerà di vivere una favola, attraversando la luce che sconfina dagli alti boschi a difesa delle vie e lasciando lo sguardo sui fianchi gialli di maggiociondolo.

Un percorso incantevole, da ammirare con calma, come si fa con le cose belle davvero.
Un borgo che racchiude arte, sport e bellezza, nella sua elegante forma e nei suoi lineamenti d’altri tempi.

 

Le sorgenti dell’Aventino e il sentiero delle orchidee spontanee

Si trovano proprio all’ingresso del paese ed è proprio lì che potrai ammirare l’Aventino nella sua bellezza selvaggia, scattare un milione di foto, innamorarti follemente di un luogo.
E’ il punto dove parte anche l’emozionante avventura del torrentismo, uno sport acquatico che potrai praticare in tutta sicurezza, anche con la famiglia.

 

Palena: le sorgenti del fiume Aventino

 

Potrai saltare, con la necessaria attrezzatura, dalle cascate del fiume, da altezze anche di sei metri.
Inoltre potrai discendere il fiume con il gommone da rafting, sfidando le rapide, impegnarti in trekking, escursioni e arrampicate.
Nei pressi delle sorgenti c’è anche una bella e attrezzata area ristoro.

Inoltre, proprio di fronte alle sorgenti c’è l’imbocco del sentiero delle orchidee spontanee, un percorso naturalistico da non perdere, dotati della necessaria attrezzature.
Naturalmente il motto è ‘guardare ma non toccare’, per proteggere l’esistenza di questa specie così preziosa, tanto che proprio Palena è il ‘paese delle orchidee’, con una manifestazione che si tiene generalmente nel mese di giugno.

 

Palena: fiume Aventino

 

Il castello ducale

Anche se attualmente chiuso per restauri, Palena appartiene al suo castello e viceversa. Si legano nella storia e oggi cercano una nuova rinascita.
Il castello ducale si trova nel punto più alto del paese, sopra uno sperone di roccia.
Dalla sua posizione, domina il centro storico di Palena.

Per raggiungerlo, attraversa il centro storico, lastricato di bianco e impreziosito da fiori.
Apprezza la lentezza della passeggiata, goditi lo splendore della Madonna del Rosario, una chiesa del 1436 con una meravigliosa scalinata e aspira a fondo gli odori di un tempo.I biscotti, ma anche quell’odore di carta che esce dalla piccola edicola e che ricorda le buste sorpresa che si compravano una volta.

Così raggiungi il castello, le cui origini vengono fatte risalire al medioevo.
Un tempo era noto come Castel Forte ma, ai giorni nostri, il castello appare più come un palazzo fortificato, avendo perso nel tempo, molti dei suoi elementi caratteristici, specie dopo la seconda guerra mondiale.

A quel tempo, infatti, trovandosi sulla linea Gustav, il borgo fu completamente raso al suolo
dai tedeschi, rimanendo intatto solo il campanile della chiesa di San Falco, poi ricostruita.
Lo stesso castello è stato oggetto di ricostruzione negli anni cinquanta e resta, tuttavia, un’opera di strabiliante bellezza, da visitare e rivalutare.
Attualmente ospita il Museo Geopaleontologico Alto Aventino.

 

Palena medievale

 

Palena d’arte

E’ la chiesa di San Falco, che conserva il campanile originale, scampato miracolosamente alla seconda guerra mondiale, uno dei simboli del borgo.

L’Eremo della Madonna dell’Altare, nei pressi della grotta dove trovò rifugio per quattro anni Pietro da Morrone, ovvero Papa Celestino V, è un altro sito da non perdere.

La chiesa Madonna del Rosario, con la sua doppia scalinata che imponente si erge sul corso Umberto I, un tempo via Matonata.

Sempre sul corso troviamo il Teatro Aventino e il palazzo Villa.

Il Palazzo Villa, sulla via principale del paese, ricorda l’antica tradizione dei “pannilana“. Qui viveva la famiglia Villa, che fondò a Palena il lanificio che trasformava la lana in panni.

 

Palena borgo medievale

 

Palena tra avventura ed orsi

Palena offre davvero infinite possibilità.
In inverno si può praticare lo sci di fondo, ma anche avventurarsi in escursioni con le ciaspole, nello scenario incantato della Majella.

In estate c’è davvero l’imbarazzo della scelta.
Si può praticare il ‘torrentismo‘, d’obbligo è una visita alle Grotte del Cavallone, le più alte grotte naturali visitabili in Europa, raggiungibili tramite funivia: un’esperienza indimenticabile, nella vicina Taranta Peligna.

Non può mancare una visita al museo e all’area faunistica dell’orso bruno, davvero entusiasmante anche per i bambini, che avranno la possibilità di vedere da vicino questi animali, mentre si muovono liberi in un ambiente appositamente studiato per loro.

 

Palena da mangiare

La cucina è tradizionale e gustosa.
Da assaggiare sono le ‘sagne stracciate‘, con pancetta di maiale e pecorino e i golosissimi bocconotti, di pasta sfoglia, con cacao e canditi.
Le molte sagre che nel periodo estivo rallegrano la vita del borgo turistico di Palena, offrono sempre divertimento e buona cucina.

 

Curiosità

In tempi più recenti, nel corso della seconda guerra mondiale, Palena è nota anche per merito di Domenico Modugno, che per la canzone ‘Amara terra mia’ del 1971, sembrerebbe essersi ispirato ad un canto popolare di Palena.

E non tutti sanno che il film del 1953 ‘Pane, amore e fantasia‘ di Comencini, con Gina Lollobrigida nei panni della ‘bersagliera’, è stato scritto da Ettore Maria Margadonna prendendo spunto proprio dal borgo di Palena, dove era nato nel 1893.

 

 

Immergiti alla scoperta di questo meraviglioso borgo. Ti sorprenderà!