Pescocostanzo Bosco di Sant'Antonio

L’Autunno nel Bosco di Sant’Antonio

Viaggiavamo alla ricerca di idee, di ispirazione, di immagini da trasformare in amore.

In auto, il volume basso della radio e la nostra curiosità fuori dai finestrini.

Così, siamo arrivati qui.

Mentre mi avvicinavo al bosco, con il suo profilo disegnato nel blu, Nu è improvvisamente tornata indietro verso la macchina.

“La mia coperta a quadri” ha risposto senza che le domandassi nulla.

Mi ha preso per mano e siamo entrati in un mondo colorato, che si perde nello sguardo e che lo sguardo incanta.

Qualcuno lo chiama foliage, un susseguirsi di cambi di scena, di abito e di riflessi.

L’aria era leggera e sapeva di buono, mentre camminavamo fuori dal mondo e dalla sua fretta.

Ci sarebbe piaciuto portar via qualche colore, qualche sfumatura di rosso, qualche passo tra le foglie.

Ci sarebbe piaciuto portare tutto via con noi.

Ma protetti da quei faggi imperiosi, ci siamo detti in uno sguardo che non sarebbe stata la stessa cosa, un po’ come star lontani dall’amore e guardare solo una fotografia.

Le emozioni si ricordano, ma si provano in un abbraccio, in un bacio, in una corsa tra i faggi accesi d’autunno, mentre ti scorrono dentro tutte le paure, tutte le incertezze, tutti i problemi.

E tutto finisce per trasformarsi, per diventare bello.

E se guardi quel bosco capisci che è davvero così.

Tutto si trasforma e dentro i tuoi occhi lascia la meraviglia, la voglia di tornare o forse di non voler più andare via.

 

Il bosco di Sant’Antonio è questa trasformazione, il silenzio intrecciato alle foglie, il vento che disegna tra gli alberi una curva d’amore e te la fa respirare.

Come fosse una rinascita o semplicemente un momento solo tuo, che imparerai a condividere quando lo avrai capito.

la piazzetta bosco di sant'antonio

Rosso, marrone, giallo. E’ tutto un salto di colori contro il cielo.

Ci spingiamo nei sentieri che si immergono nel bosco.

Oggi è un giorno di sole, ma se non ci fosse stato, non sarebbe comunque mancata la magia.

Perché una luce diversa avrebbe mostrato altri riflessi e regalato altre emozioni.

Camminiamo in uno spettacolo naturale bello da non crederci.

Le foglie scricchiolano al nostro passaggio, qualcuna cade e va a posarsi sui nostri piedi, come a dirci state qui, non muovetevi, respirate, guardate, ammirate.

 

Ci sono famiglie con i bambini, che giocano felici tra mucchi di foglie e prato. E i genitori che si godono lo scenario con gli occhi in mezzo ai rami e il cuore più leggero.

Ci sono un uomo e una donna, seduti su una panca di legno, tinta dal tempo e dalla stagione. Tra le rughe e gli occhi, si somigliano e somigliano all’autunno. Sono colorati, intensi, veri, belli come i faggi secolari.

C’è netta nell’aria la sensazione che qui il tempo non scorra e se scorre lo fa in modo lento.

Camminando e pensando, raggiungiamo un punto dove da un lato il sentiero scende e dall’altro si apre in uno spazio pianeggiante. Un grande faggio lo domina, sembra formato da più tronchi fusi in un abbraccio.

Quasi una poesia, quasi un messaggio d’amore.

 

Più ci guardiamo intorno e più ci rendiamo conto che questo non è solo un bosco, è una carezza per l’anima, un generatore di sorrisi, un rifugio per il cuore, bello da soli e straordinario con chi ami.

 

Nu apre la sua coperta a quadri. E abbracciati ci coloriamo d’autunno.

Tags:


WhatsApp chat