Grotte del cavallone: lo spettacolo carsico più alto d'Europa

Grotte del Cavallone: un’avventura nell’avventura

Indice

 

Itinerari #toccalabellezza: Bellezza e avventura

Tra i nostri itinerari #toccalabellezza, ce n’è uno per gli amanti dell’avventura: Bellezza e avventura. Un’esperienza entusiasmante che in una delle tappe ti porterà sulle altissime Grotte del Cavallone.

Le grotte naturali più alte d’Europa, ad appena trenta minuti da Roccaraso, nel territorio di Taranta Peligna e all’interno del Parco Nazionale della Majella.

Visitarle equivale a vivere un’indimenticabile esperienza da esploratore speleologo.

Le Grotte del Cavallone, infatti, a differenze di quelle di Stiffe nell’aquilano, non hanno al loro interno un percorso facilitato (passerelle e simili) ma il tracciato si snoda tra le profonde meraviglie della terra.

Di origine carsica, lunghe 1360 metri e poste ad un’altezza di 1475 metri, le grotte si raggiungono grazie ad una funivia che permette l’accesso ai 180 scalini, scavati nella roccia, che terminano proprio all’imbocco delle grotte.

Insomma, uno spettacolo da conquistare ma che vale la pena ammirare.

 

Interno delle Grotte del Cavallone

 

Il nome Grotte del Cavallone sembrerebbe derivare dalla forma ad occhio dell’apertura.

Qui, un gioco divertente da fare, è soffermare lo sguardo sul profilo roccioso e coglierne somiglianze con animali, oggetti, senza limiti alla fantasia.

La prima traccia di esplorazione che abbiamo è del 1666.

Ma la prima ricerca con intenti scientifici è del 1912 del geologo e speleologo De Gasperi. A lui dobbiamo la reale planimetria della grotta.

Nel 1987 due speleologi superarono il sifone fino ad allora inviolato e scoprirono la Galleria dei Laghi.

Per creare la scenografia della tragedia pastorale La figlia di Jorio di D’Annunzio, il pittore Paolo Michetti si ispirò alla Grotte del Cavallone. Da qui il secondo nome della grotta, conosciuta anche come la grotta della Figlia di Jorio.

 

Lo spettacolo delle Grotte del Cavallone

Ma lo spettacolo diventa straordinario una volta entrati.

Stalattiti, stalagmiti, forme impensabili ma che in quell’ambiente così misterioso e affascinante sembrano quasi prendere vita.

Nei suoi quasi due chilometri di lunghezza, le Grotte del Cavallone si compongono di una galleria principale e alcune diramazioni, tutte spettacolari.

 

Grotte del Cavallone: bolgia dantesca

 

Laghi e pozzi ti mostreranno come l’acqua sia la principale artista, in grado di forgiare nel tempo meraviglie irripetibili.

Durante il percorso potrai attraversare la Galleria della Devastazione e la Sala di Aligi, che termina con le celebri Sentinelle, delle formazioni di stalattiti e stalagmiti, di una bellezza incredibile.

Una delle curiosità delle Grotte del Cavallone è che alle formazioni calcaree al suo interno, sono stati dati nomi molto particolari, come Torre di Pisa, Sala di Budda, Sala dei Prosciutti, Foresta Incantata, Sala dei Merletti e la Bolgia di Dante.

Un altro motivo per scoprirne il fascino.

 

Grotta del cavallone: anfiteatro

 

 Potrai ammirare un paesaggio talmente incantevole e lunare, da restare impresso nel cuore per sempre.

Come pure il paesaggio esterno, arricchito dal volo dell’aquila reale, che proprio qui ha scelto il suo habitat naturale. Uno spettacolo nello spettacolo.

Le Grotte del Cavallone, inoltre, hanno anche un aspetto storico, perché sono state utilizzate come rifugio dagli abitanti di Taranta Peligna, nel corso della seconda guerra mondiale.

Ma il Cavallone non è solo grotte.

Ecco alcuni consigli per rendere la tua giornata ancora più bella.

 

Le Grotte del Cavallone in Abruzzo, le più alte d'Europa

 

Consigli e curiosità

  • Le Grotte del Cavallone sono in manutenzione, per lavori alla funivia, sul loro sito è possibile restare aggiornati sulla riapertura;
  • la funivia esistente parte dai 760 metri della stazione di partenza, fino ai 1388 dell’arrivo. Prima della sua costruzione, avvenuta nel 1978, per raggiungere le grotte si usava la “treggia”, una slitta portata a spalla in salita e utilizzata poi in discesa per scivolare sulla ghiaia;
  • le grotte sono visitabili con l’accompagnamento di guide esperte che ti faranno scoprire i tesori naturali che custodiscono;
  • perché la visita sia piacevole, è importante sapere che all’interno della grotta la temperatura è di circa 10 gradi e l’umidità percepita è al 90%. Quindi, munisciti di scarpe chiuse, giacca a vento, guanti e cappello;
  • ricorda che i nostri amici cani non possono entrare;
  • se hai dei bambini, dopo la visita alle grotte, potrai portarli nel Parco Fluviale delle Acquevive. Qui si trova la splendida sorgente delle Acquevive, dove potrai fare pic-nic, rilassarti nella natura, visitare gli orti del parco e i punti vendita di prodotti locali, fare fitness nell’area attrezzata;
  • presso la stazione di partenza della funivia, potrai trovare il “Trekking Point”, per organizzare al meglio la tua escursione nel territorio incantato della MajellaE’ dotato di bar e cucina, ma anche di sala lettura, mostra fotografica e video proiezioni.

 

Grotte del Cavallone: la più alta d'Europa

 

Come arrivare alle Grotte del Cavallone

(27 km, 30 min)

  • Per raggiungere le Grotte del Cavallone, da Roccaraso percorri la s.s. 17 direzione Sulmona;
  • imbocca il primo bivio a destra per Rivisondoli-Pescocostanzo;
  • ti troverai sulla s.s. 84 che dovrai percorrere in direzione Palena per 25 km;
  • appena dopo Palena, sul percorso a sinistra, troverai l’ingresso delle Grotte del Cavallone.

 

Numeri utili

 

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Da Roccaraso ti accompagneremo alla scoperta della bellezza che ci circonda.