Cazzarielli e fagioli, la ricetta che sa di montagna

Cazzarielli e fagioli: il piatto tipico di Roccaraso

Il piatto che più di ogni altro racconta la storia delle nostre montagne e del nostro Altopiano, è senza dubbio Cazzarielli e fagioli‘.

 

Un piatto della tradizione povera, ma ricco in sapore e gusto.

 

Ne esistono diverse varianti, ma questa è quella che preferiamo in assoluto, con fagioli e verza coltivati sulle nostre montagne, che hanno un sapore speciale.

 

Cazzarielli e fagioli: la ricetta

 

Per la pasta:

 

  • 500 g di farina
  • acqua tiepida q.b.
  • sale q.b.

 

Prendi la spianatoia impasta farina e acqua, con un pizzico di sale, formando la tipica fontana.

 

Impasto di farina e acqua per i cazzarielli e fagioli

 

Formata la palla, lasciala riposare coperta da un canovaccio per mezz’ora.

Non deve essere né troppo morbida, né troppo dura, si deve poter stendere.

 

Forma dei rotolini di pasta, più sottili di un mignolo e tagliali a pezzetti piccoli di 1 cm.

Distendili su un piano infarinato.

 

Cazzarielli e fagioli: il taglio della pasta

 

Per il condimento:

 

  • sedano, carota, cipolla per trito
  • guanciale
  • olio extra-vergine di oliva q.b.
  • peperoncino q.b.
  • fagioli di alta montagna
  • verza di montagna
  • pomodori freschi

 

Metti a bagno i fagioli secchi di montagna per 10 ore e lessali.

Lava, lessa la verza e tieni da parte l’acqua di cottura.

 

Scalda l’olio in una pentola capiente, fai rosolare il guanciale a listarelle e il peperoncino.

Unisci il trito di sedano, carota e cipolla.

 

Aggiungi i pomodori tagliati a pezzetti e i fagioli, con la loro acqua di cottura e lascia cuocere per mezz’ora.

Incorpora la verza a foglie e lascia andare a fiamma bassa per almeno mezz’ora.

 

Condimento per cazzarielli e fagioli

 

Lessa nell’acqua di cottura della verza i Cazzarielli per 10-15 minuti e incorporali nel condimento. Lascia insaporire prima di impiattare.

 

E poi goditi questo piatto che è una vera coccola per il palato.

 

 

Cazzarielli e fagioli: una storia

 

Ora vi racconto una storia su questo piatto speciale.

 

Credevo che la poesia si trovasse solo nei libri, nei baci, nell’abbraccio di mia figlia.

Ma la poesia ha talento e si infila dove non ti aspetti.

 

Questa mattina in Piazzetta, mi sono trovato davanti ad una scena d’amore, di passione, di sapore e tempo che non passa. Mai.

 

Elena sorrideva, Ines, una signora di appena ottantacinque anni, rideva proprio.

Stavano insegnando a Nu a preparare i cazzarielli, solo che Viola aveva fatto la sua parte rovesciando la farina sulla sua (bianchissima) mamma.

 

Una scena così tenera e genuina, una carezza per il cuore, una poesia infinita.

Sono rimasto lì a guardarle.

Elena mescolava la farina all’acqua, perchè i cazzarielli si fanno così, con le cose buone e semplici.

 

Impasto dei cazzarielli e fagioli

 

A Roccaraso fanno parte della storia e mangiarli, magari piccanti, è un’esperienza che sa di inferno e paradiso messi insieme.

 

Ines stende la pasta, ne fa piccoli cilindri lunghi e di forma regolare, poi con la precisione che non t’aspetti da una mano a righe, li taglia a pezzetti e li ordina.

I cazzarielli.

Nu guarda, ansiosa ma felice di provare.

 

Ora è il suo turno.

Le sue mani delicate mescolano l’acqua alla farina, sa essere elegante anche in questo.

Forma la pasta, con gli occhi chiede conferma a Elena che sorride, si volta verso Ines che le da l’ok con il pollice.

Ma davvero ha ottantacinque anni?

 

Nu è soddisfatta e passa oltre.

Stende la pasta e la prepara per il taglio.

Lo esegue in modo preciso, più lento delle maestre, ma comunque veloce.

Impara presto, bisogna ammetterlo.

 

Viola osserva tutto, ogni tanto infila le mani nella farina e diventa una specie di fantasma sdentato.

Ma il suo sorriso contiene il mondo intero.

 

Su quel tavolo di legno, un po’ ammaccato dal lavoro e dagli anni, ma con un fascino da prima volta, si allunga il sapore.

I cazzarielli si mostrano in tutta la loro bellezza e in tutta la loro bontà.

 

Cazzarielli e fagioli: il piatto tipico di Roccaraso

 

Quelle mani anziane e giovani che li hanno forgiati, come fossero gioielli, sono uno spettacolo per i miei occhi.

La preparazione è un rito.

L’aria che si respira sa delle cose buone di una volta, i gesti sono fermi e decisi.

 

Ma ora i cazzarielli aspettano d’essere conditi, accompagnati da sapori intensi, che legano tra loro tutti i sensi e li esaltano.

Nu prende i fagioli e la verza. Quelli di montagna, perchè quelli ci vogliono. Hanno tutto un altro sapore!

 

Io già sento il profumo stendersi tra le sedie di legno e il vino rosso.

Chiamo Viola sottovoce, la prendo in braccio.

Ci chiameranno quando sarà pronto.

 

Guardare quelle scene artigiane e sincere, mi ha fatto venire già tanta fame.

Ma i cazzarielli hanno bisogno del loro tempo per essere perfetti, è la tradizione.

 

Intanto Viola mi passa le mani sul viso.

E mentre aspettiamo insieme, ci inseguiamo e giochiamo ai fantasmi.

 

Cazzarielli e fagioli, un piatto della tradizione abruzzese

 

Se vuoi conoscere la storia di Roccaraso leggi il racconto della Terra vecchia.

Scopri cosa fare a Roccaraso in inverno e se ami lo sci, dove sciare.

Se preferisci goderti in relax la montagna in inverno, non perderti la ciaspolata a Roccaraso.

 

 

Vieni a gustare i cazzarielli e fagioli.

Elena e Nu ti insegneranno anche a prepararli.

 

 

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